S. Paolo ci invita a "lavorare per la
salvezza": siamo tutti chiamati ad essere
operai nel cantiere della santità.
Ci raccomanda di essere costruttori
di comunione,
mettendo al bando critiche e mormorazioni,
di essere "irreprensibili e semplici",
senza cedere, cioè ai compromessi:
a volte
qui si gioca la testimonianza cristiana,
la distinzione con un "modus operandi"
nella società che è lontano dal clientelismo
e dall'egoismo.
Solo così si può "risplendere
astri
nel mondo": vivendo da persone
responsabili,
impegnate ciascuno a far bene la propria
parte.
S. Paolo si riterrà "fiero" davanti
al Signore nell'ultimo giorno perché la sua
fatica ha è stata ricompensata dal vedere
attuati i suoi insegnamenti: il Signore ci
conceda questa grazia nelle nostre famiglie,
nella comunità, nell'ambiente in cui operiamo,
essendo capaci di dare ogni giorno il massimo
di noi stessi.
PER LA RIFLESSIONE:
1 - Se oggi S. Paolo potesse parlare a noi,
alla nostra comunità, alla nostra città,
cosa direbbe?
2 - Con quali gesti concreti potremmo
essere
"astri luminosi" lì dove
viviamo?
3 - Quali sono i compromessi più frequenti
nei confronti dei quali siamo più tentati?
PER LA MEDITAZIONE:
LUNEDI' ............... Rm 12,2
MARTEDI' ........... Lc 12,8
MERCOLEDI' ....... Gv 4,39-42
GIOVEDI' .............. 2Tm 1,8
VENERDI' ............. 2Cor 2,15
SABATO .............. 2Cor 3,3 |